Europa 2020 e Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione

Posted by

Office Automation, 6 Aprile 2018

Digital Transformation nella Pubblica Amministrazione.

Sulla base della mia esperienza ti racconto le soluzioni per stare al passo coi tempi anche in queste realtà organizzative. Ma prima una breve introduzione sul tema.

Per stimolare la crescita e l'occupazione la Commissione Europea nel 2010 ha individuato una serie di obiettivi basati sulle priorità della crescita intelligentesostenibile e inclusiva. Le indicazioni erano (e sono tuttora) propedeutiche per aiutare i Paesi Europei a far fronte e a superare la crisi con un approccio diverso rispetto al modello europeo precedente. In questo breve articolo ci focalizzeremo sulla “CRESCITA INTELLIGENTE”, volta a sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’Innovazione.

In linea con questi obiettivi la Commissione Europea successivamente ha identificato 7 iniziative strategiche definite “Iniziative Faro”. Nell'ambito di ciascuna di iniziativa è stata inserita come fondamentale “Un’Agenda Europea del Digitale” con lo scopo di accelerare la diffusione dell’internet ad alta velocità e sfruttare i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese.

Il digitale, quindi, occupa una posizione centrale per la crescita tanto auspicata dalla UE. A tale scopo nel corso degli anni l’Italia ha supportato, anche con il quadro normativo (punto di riferimento Codice dell’Amministrazione digitale D.Lgs. n. 82/2005), il processo di digitalizzazione approvando l’Agenda Digitale Italiana che ha come obiettivi principali:

- La creazione di infrastrutture digitali;

-  La creazione di piattaforme abilitanti (SPID Sistema Pubblico di Identità Digitale - Pago PA - Open data);

-  L’adozione ed il finanziamento di programmi di crescita digitale.

Sulla base di questa premessa che interessa non solo le imprese private o le famiglie, ma anche e soprattutto la Pubblica Amministrazione, è abbastanza evidente che le indicazioni, prima ancora di essere un adempimento normativo dovrebbero, perlomeno in tale contesto, stimolare la Trasformazione Digitale della PA mettendo in evidenza i benefici della dematerializzazione dei documenti e della digitalizzazione dei procedimenti amministrativi per ottemperare così il passaggio che ci chiede l’Europa.

Ma cosa significa e cosa comporta per la PA tutto questo?

L’esperienza maturata lavorando a stretto contatto con alcuni Enti Locali come i Comuni, ha accresciuto la mia convinzione che la dematerializzazione e il progressivo incremento della gestione documentale informatizzata all'interno degli uffici di queste realtà organizzative, possano portare molteplici benefici; innanzitutto nelle modalità lavorative interne dei funzionari pubblici e conseguentemente nel servizio offerto al cittadino/utente che accede ogni giorno a queste strutture.

Vediamo allora alcuni di questi vantaggi che ho riscontrato nel corso del tempo:

  • Maggiore disponibilità di spazi (meno aree da dedicare agli archivi);
  • Possibilità di disporre dei documenti attraverso un archivio strutturato e accessibile da qualunque postazione, condividendoli anche via web;
  • Possibilità di recuperare le informazioni in tempi rapidi;
  • Possibilità di archiviare digitalmente anche documenti datati;
  • Riduzione dei costi di funzionamento;
  • Miglioramento del livello di qualità;
  • Tempestività e flessibilità dei servizi, con un impatto importantissimo sulla produttività;
  • Risposte più rapide alla cittadinanza;
  • Minori tempi d’attesa per l’utente.

Per approfondimenti, ti invito a consultare il quadro normativo e a leggere i futuri articoli che pubblicherò in cui andrò a specificare i contesti e le soluzioni adottate per agevolare gli Enti nel processo della Digital Transformation.

Buon Lavoro!

Fernando Luigi Barana - Consulente Digital Transformation

Verona, 06 aprile 2018

 

 

Tags