Non siamo tutti Road Warriors

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Office Automation, 5 Marzo 2019

Chi si trova oggi ad affrontare l’argomento del Digital Workplace molto spesso ritiene di doversi aggiornare in merito alle nuove tecnologie. Se ciò è vero per la fase realizzativa del progetto, non bisogna dimenticare che l’adozione di nuovi strumenti che sono destinati ad avere un forte impatto sui propri processi e le proprie strategie richiede in primis una riflessione sul modus operandi delle persone.

Il Digital Workplace, per poter funzionare, deve basarsi sull’elaborazione di strategie vicine alle reali esigenze del lavoratore e di comprovata efficacia nella semplificazione delle pratiche di valore, con attenzione ad esigenze di innovazione, fruibilità e mobilità.

Per questa ragione bisogna tener conto che non tutte le persone hanno lo stesso approccio all’uso della tecnologia e al cambiamento.

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Le imprese che riusciranno a trarre maggior vantaggio competitivo saranno quelle che sapranno abbattere le barriere tra persone e tecnologie sul posto di lavoro.

Il vantaggio competitivo deriva sempre più dal lasciare che gli utenti utilizzino la tecnologia nel modo che preferiscono e ciò richiede una cultura d'impresa che metta le persone al primo posto.

Conoscere i collaboratori e il loro approccio al lavoro

Per poter capire quali sono le tecnologie e gli strumenti digitali che possono favorire al meglio produttività e cooperazione in azienda, è necessario analizzare e suddividere in cluster i collaboratori, tenendo conto della tipologia di lavoro che affrontano quotidianamente e del luogo in cui si trovano.

Road Warriors

Si tratta di persone che raramente lavorano in ufficio, spesso lavorano da remoto in mobilità.

Office Workers

Sono persone impiegate alla scrivania che raramente necessitano di operare in meeting e conferenze.

Leaders

Le persone che rientrano in questa categoria sono manager di team o di progetti che necessitano di una forte collaborazione con altri membri dell’azienda e di strumenti di incontro anche digitali.

Creatives

Si tratta di lavoratori non ordinari che sono concentrati sulla collaborazione e hanno un forte bisogno di presenza real-time degli altri colleghi, da cui traggono ispirazione per le loro mansioni.

Home Workers

In questo caso i lavoratori si rendono disponibili anche da casa e rimangono in contatto con i loro colleghi mediante l’utilizzo di video, chat, email.

Deskless Workers

Le persone che rientrano in questa categoria non necessitano di una postazione fisica, sono orientate al raggiungimento degli obiettivi aziendali, sono abituati a utilizzare strumenti e sistemi condivisi.

Posso segmentare ulteriormente i collaboratori in base all’approccio che hanno alle mansioni che svolgono abitualmente al lavoro.

Logici, analitici e orientati ai dati

Organizzati, orientati ai dettagli e alla pianificazione

Sostenitori, espressivi ed emotivi

Strategici, orientati alle idee e all’unione

L’Employee Experience coinvolge tutti gli aspetti dell’interazione tra l’ecosistema lavorativo e il dipendente, influendo su processi, strumenti e organizzazione aziendale ovvero sugli elementi che necessitano di essere ripensati in ottica “dipendente-centrica” con l’obiettivo di migliorarne l’esperienza complessiva. Viviamo un momento storico in cui le modalità di interazione, nella nostra sfera personale, trainate dalla tecnologia e dalla digitalizzazione, si modificano con estrema velocità. Allo stesso modo, anche la soddisfazione delle aspettative del collaboratore e l’esperienza di lavoro diventano, per le aziende, la principale leva di competitività esterna e di fidelizzazione dei dipendenti.

All’evoluzione dei nuovi modelli organizzativi e alle nuove esigenze dei dipendenti corrisponde l’abilità di imprenditori e HR Manager di allineare le strategie interne a target appartenenti a fasce anagrafiche differenti. Da una parte la presenza nel mondo del lavoro dei Millenials e di nuove generazioni in ingresso, dall’altra, l’innalzamento dell’età lavorativa hanno generato la coesistenza di gruppi di lavoratori molto diversi sia sul piano dei bisogni che su quello delle competenze. Tutto ciò porta le aziende a orientarsi verso un concetto di carriera più dinamico che prevede opportunità di formazione e arricchimento continui, anche attraverso l’uso di tecnologie che rientrano nel Digital Workplace.

Impara a costruire la carta di identità dei tuoi collaboratori

La natura del lavoro cambia e coinvolge quindi anche la riorganizzazione degli spazi. Gli ambienti di un’organizzazione attuale devono prevedere aree progettate per rispondere a esigenze articolate anche all’interno della stessa giornata lavorativa: attività che richiedono concentrazione e silenzio, attività che necessitano di stimoli esterni o ispirazione, meeting, workshop, brainstorming di gruppo, necessitano di ambienti molto differenti tra loro. Ognuna di queste attività, per essere svolta nel modo più produttivo, ha bisogno di uno spazio adeguato, connesso e soprattutto dotato di tecnologie digitali, flessibili e collaborative.

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Francesca Grego

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