Proteggi la tua azienda da minacce interne ed esterne

Manca poco meno di un anno all’entrata in vigore in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), che impone obblighi stringenti sul trattamento e la gestione dei dati dei cittadini.

Ma ad oggi qual è la situazione nelle aziende italiane in tema di sicurezza dei dati?

Una ricerca commissionata da Kingston Technology Company Inc., tra i principali produttori di memorie al mondo, e condotta dall’Istituto One Poll, ha indagato sull’atteggiamento dei dipendenti su questa tematica.

Quasi la metà degli intervistati (49%) ha dichiarato di scegliere una password diversa per ogni dispositivo utilizzato, mentre il 32% ne sceglie solo due differenti: una per tutto ciò che concerne il lavoro e l’altra per i device personali.

Lo Smart Working rappresenta un’agevolazione per chi lavora, ma allo stesso tempo un pericolo per la sicurezza dei dati, in quanto lavorando da casa, sui mezzi di trasporto, e in altri luoghi diversi dal nostro ufficio, si possono mettere a rischio i dati contenuti in PC, tablet, smartphone e chiavette USB.

Per il 41% degli intervistati il metodo più sicuro per trasferire i dati è rappresentato da chiavette USB crittografate, mentre il 29% si affida a servizi in Cloud. In pochi ripongono la propria fiducia nei servizi di trasferimento online (11%) e nelle chiavette USB non protette da password (9%).  

Di seguito un'infografica tratta da una ricerca Censuswide sul tema della sicurezza dei dati e della privacy nelle aziende, che spesso non viene affrontato seriamente. 
È importante proteggersi da minacce interne ed esterne.

La ricerca, condotta in Europa da Censuswide nel mese di aprile 2016, ha rilevato che molti impiegati ignorano le politiche aziendali in ambito protezione dei dati, rischiando di causare violazioni di sicurezza che possono portare a sanzioni, perdita di proprietà intellettuale e stress per i dipendenti.

Ecco una lista di consigli e suggerimenti utili per preservare i dati della tua azienda.

Ti consigliamo di:

  • assicurarti che l’antivirus sia aggiornato. I servizi acquistati e non aggiornati sono la prima causa di violazione dei dati;
  • cambiare periodicamente le password utilizzate;
  • diversificare le password;
  • fare regolarmente il backup. I backup, infatti, sono l’ultima possibilità in caso di malware e se non vengono eseguiti con regolarità non si può avere alcuna certezza nel caso si dovessero verificare dei problemi legati alla perdita dei dati;
  • aggiornare i propri dispositivi per avere una protezione completa delle informazioni;
  • tenere aggiornato il sistema operativo e le App del dispositivo che si utilizza;
  • assicurarti che gli account-utente di chi ha lasciato l’organizzazione vengano cancellati, in modo che l’accesso non sia lasciato aperto a chiunque abbia quelle credenziali;
  • impostare soluzioni di accounting sulle apparecchiature multifunzione aziendali, per garantire un maggior livello di sicurezza. Ad esempio è possibile utilizzare un codice o un lettore di scheda di identificazione prima che il processo di stampa venga elaborato. In questo modo, l’utente ha la possibilità di ritirare il proprio lavoro solo quando si trova davanti alla stampante.

Ti suggeriamo di evitare di:

  • salvare informazioni su Cloud pubblici senza autorizzazione aziendale;
  • portare a casa documenti e informazioni riservate ignorando il protocollo aziendale;
  • utilizzare sempre la stessa password per più dispositivi;
  • utilizzare dispositivi aziendali (ad es. telefono aziendale) per scopi personali;
  • utilizzare strumenti personali (ad es. chiavette USB non crittografate) per scopi aziendali senza aver consultato il responsabile IT aziendale;
  • utilizzare i propri dispositivi sul posto di lavoro in maniera inadeguata e senza autorizzazioni;
  • accedere in maniera impropria a dei servizi che possano determinare delle vulnerabilità alla rete aziendale;
  • nel caso principalmente di smartphone e tablet, diffondere dati sensibili e informazioni critiche in ambienti pubblici;
  • scaricare programmi/applicativi senza aver chiesto al responsabile IT di verificarne il contenuto;
  • lasciare le pagine stampate nel vassoio d’uscita del dispositivo di stampa.

Queste sono delle indicazioni che tutti i dipendenti dovrebbero seguire per proteggere i dati e le informazioni, evitando di esporre la rete e gli strumenti aziendali a minacce e vulnerabilità, indipendentemente dal ruolo che essi rivestono all’interno dell’organizzazione.

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