La figura del Manager nell’era dell’Industria 4.0

Il concetto di industria del futuro si è diffuso in tutto il mondo con denominazioni e definizioni differenti che, in ogni caso, descrivono un concetto di fabbrica nella quale tecnologie digitali e connessione Internet diventano elementi cardine del processo produttivo. Un’unione che ha come obiettivo il miglioramento del time to market, una maggiore flessibilità della produzione e l’aumento dell’efficienza, intesa come ottimizzazione dei tempi di progettazione, maggiore controllo sul processo, diminuzione del margine d’errore e miglior uso delle risorse per la produzione.

Questa Quarta Rivoluzione Industriale non ha impatto solo sull’organizzazione del lavoro e sulle competenze richieste a operai, impiegati e professionisti, ma anche sui livelli dirigenziali che devono governarla. Quali sono quindi le caratteristiche di un Manager 4.0?

L’identikit del Manager del futuro emerso durante il convegno “Industry 4.0: iniziative strategiche e competenze manageriali”, organizzato da Aldai-Federmanager, corrisponde a quello di un dirigente capace di migliorare i processi attraverso la gestione e l’implementazione di piani di sviluppo tecnologici, in grado di sfruttare e gestire l’intelligenza artificiale con risorse smart, come i wearable device (dispositivi indossabili), il Cloud, i Big Data e le architetture IT-OT (Information Technology e Operation Technology), ossia la convergenza tra Information Technology e Operation Technology.

Secondo una ricerca condotta dalla società di consulenza Staufen Italia, intitolata “Industria 4.0. Sulla strada della fabbrica del futuro”, per il 76% degli intervistati la caratteristica più importante di un Manager 4.0 è uno stile di leadership orientato al team. Al secondo posto, l’abilità di facilitatore della comunicazione interna (61%), seguita dall’innovatività (57%), dall’essere un “buon creatore di legami esterni alla sua funzione” (45%), essere un buon facilitatore della comunicazione esterna (35%).

Secondo i dati forniti, il terreno su cui i Manager del futuro dovrebbero maggiormente lavorare è quello della comunicazione: negli attuali dirigenti prevale l’orientamento al cliente (31%), più che quello verso la comunicazione interna (24%).

Per Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, le nuove competenze professionali dei Manager nell’era dell’Industry 4.0 sono rappresentate dall’acronimo STEM, che significa Science, Technology, Engineering and Mathematics. Queste dunque le competenze ideali del Manager 4.0: andranno invece sempre più in crisi, prosegue Cuzzilla, «le competenze di tipo amministrativo e più in generale tutto il back office aziendale, che sarà rapidamente rimpiazzato da procedure totalmente automatizzate che potranno essere eseguite in tempo reale, con la massima affidabilità».

Per affrontare questi cambiamenti e preparare le imprese al salto culturale imposto dall’Industry 4.0, Federmanager promuove la formazione di un nuovo profilo professionale, il “Digital Trasformation Manager”, che accompagni le PMI nel percorso di adeguamento al nuovo modello di sviluppo industriale. La formazione dei Manager del futuro dovrà quindi mutare i focus: dalle tradizionali soft skills allo sviluppo di competenze di project/program management, in grado di sostenere la fase di implementazione dei nuovi processi.

 

[Fonte: articolo di A. Seregni, “Industria 4.0 i contorni di una rivoluzione”, Energia Media, 2016; articolo di G. Fiertler, “Anche il Manager diventa 4.0: l’identikit di Aldai-Federmanager”, Digital4, 29.06.17; articolo di B. Weisz, “Industry 4.0: come cambiano i manager (per sopravvivere), Agenda Digitale, 31.03.16]

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